Pubblicato il 27 maggio
Mansioni della posizione
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A lungo docente di letteratura francese, era stato insignito dell’Ordine del Cherubino
PISA — L'ateneo pisano e il mondo accademico piangono la scomparsa di Giancarlo Fasano , a lungo docente di Letteratura francese all'università di Pisa. In pensione dal 2005, aveva da poco compiuto 90 anni.
Dopo la laureain Lettere conseguita alla facoltà di lettere e filosofia dell’ateneo pisano e il diploma della Scuola Normale Superiore nel 1954, tra il 1963 e il 1965 ha ricoperto il ruolo di assistente ordinario di Lingua e letteratura francese alla facoltà di economia e commercio dell’università di Pisa poi, nel 1965, è stato trasferito alla stessa cattedra della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Firenze e nel 1969 all’università di Cagliari.
Nel 1972 è stato nominato professore straordinario di Lingua e Letteratura Francese all’Istituto universitario di Magistero di Catania, trasferendosi a Pisa nel 1973. Nel 1975 è stato nominato ordinario della stessa cattedra alla facoltà di Lingue e letterature straniere dell’università di Pisa.
Nel 1985 è stato insignito dell’Ordine del Cherubino e dal 1995 al 2002 ha diretto il dipartimento di lingue e letterature romanze, di cui era stato in precedenza vicedirettore.
Per chi volesse portare un ultimo saluto al professore, da giovedì 20 Gennaio alle 15 fino a venerdì 21 alla stessa ora, la salma sarà alla Pubblica Assistenza di Pisa in via Bargagna. Barbara Sommovigo , sua allieva e oggi professoressa di Letteratura francese all’università di Pisa, ne ricorda le doti umane e professionali:"Ha insegnato nella nostra università per tanti anni e molti tra noi lo hanno avuto come collega, amico e sicuramente ricordano il suo modo di essere. Frequentai due corsi con lui -ricorda Sommovigo- scoprendo solo col tempo che i temi e gli argomenti che avevamo trattato a lezione erano quelli delle sue ricerche, delle sue riflessioni di studioso. Oggi diremmo che coniugava didattica e ricerca. Sommovigo ricorda poi il rigore delle sue analisi "l’insegnamento più prezioso" e che fu lui ad allestireuna stanza della ricerca "Dove laureandi e dottorandi avevano a disposizione computer e strumenti elettronici per poter lavorare ai loro progetti. Riusciva a coniugare il suo lavoro di studioso e di docente con l’impegno nelle istituzioni, con l’impegno civile. Fu direttore del Dipartimento di Lingue e Letterature romanze tra il 1995 e il 2002. Giancarlo Fasano - conclude l'ex allieva e oggi docente- non voleva essere considerato come un maestro, diceva che non ne aveva la vocazione. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.