Lo studio dei contesti archeologici si avvale da tempo di varie discipline - Bioarcheologia, Antropologia funeraria, Paleopatologia, Tafonomia. Le competenze trasmesse consentiranno a professionisti di diversa formazione di costruire o consolidare un profilo tecnico nelle attività di prelievo e interpretazione di resti umani nei contesti archeologici.
Presentazione
Scorra verso il basso per una panoramica completa dei requisiti di questo lavoro. È la persona giusta per questa opportunità?
La definizione che meglio rispecchia le aspirazioni e gli obiettivi della disciplina è quella secondo la quale l'Archeologia Forense è l'applicazione della teoria e della metodologia archeologica in un contesto legale attraverso un approccio sistematico, adattabile e adattabile a qualsiasi scena del crimine [Prof. Giuseppe Palmieri: «Gli Studi forensi al servizio dei Diritti Umani»].
Il Corso permetterà di acquisire qualifiche utili a rivestire funzioni di Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU), Perito e Consulente Tecnico di Parte (CTP) o collaboratore ausiliario del Tribunale in qualità di Esperto, ovvero consulente di magistrati, avvocati, istituzioni, enti locali, forze dell'ordine e privati.
Obiettivi
- Illustrare i contributi delle diverse discipline scientifiche - archeometria, antropologia fisica, antropometria, genetica, paleobotanica, tafonomia - al lavoro dell'archeologo forense
- Introdurre alla specifica tematica dell'Archeologia forense, al fine di poter ricostruire il profilo di individui i cui resti siano rinvenuti in aree di scavo determinandone caratteristiche fisiche, abitudini alimentari ed eventuali malattie, fino alla possibile causa della morte
- Fornire le conoscenze fondamentali sulle tematiche e gli ambiti di applicazione dell'archeologia funeraria attraverso l'analisi di casi reali, in vari contesti geografici e cronologici
- Chiarire come sia possibile utilizzare le tecniche d'indagine proprie delle scienze archeologiche per ottenere informazioni aggiuntive