REQUISITI GENERALI PER L'AMMISSIONE
Per l'ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti:
- avere la cittadinanza italiana o essere in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del D.Lgs. 30/03/2001, n. 165;
- avere età compresa tra i 18 e i 32 anni (il limite di 32 anni di età deve essere posseduto al momento dell’invio della candidatura, come stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 6465/2019);
- avere il godimento dei diritti civili e politici. Per i candidati non cittadini italiani e non titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il godimento dei diritti civili e politici è riferito al Paese di cittadinanza;
- avere l’idoneità fisica all'impiego nella consapevolezza che l’Amministrazione, prima dell’assunzione, sottoporrà gli interessati a visita medica preventiva in ottemperanza alle normative vigenti. Il giudizio medico positivo è indispensabile ai fini dell'assunzione. La condizione di privo della vista è causa di inidoneità, ai sensi dell’art. 1 Legge 28/03/1991 n. 120, data la particolare natura dei compiti che la posizione di lavoro implica.
- non essere stato escluso dall’elettorato politico attivo;
- non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziato per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale;
- non essere stato dichiarato decaduto per aver conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile. La produzione di documenti falsi o di dichiarazioni false ai fini o in occasione dello instauramento del rapporto di lavoro:
- costituisce impedimento automatico all’instaurazione del rapporto di lavoro quando si traduce in causa di nullità che incide sulla carenza di un requisito idoneo alla costituzione del rapporto di lavoro;
- assume rilevanza in sede disciplinare ai sensi dell’art. 55 quater comma 1 lett. d) del d.lgs. 30/03/2001, n. 165 quando si tratta di vizi funzionali che per la loro gravità siano tali da comportare la lesione del vincolo fiduciario.
- non aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una Pubblica Amministrazione; coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento della candidatura, precisando la data del provvedimento e l'autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale.
REQUISITI SPECIFICI PER L'AMMISSIONE
In aggiunta ai suddetti requisiti generali, i candidati dovranno essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio (diploma di laurea vecchio ordinamento / laurea triennale o specialistica o magistrale recente ordinamento) in:
- Giurisprudenza o equipollenti;
- Scienze Politiche o equipollenti;
- Economia o equipollenti;
I titoli di studio richiesti devono essere rilasciati da Istituti e/o Università riconosciuti a norma dell’ordinamento scolastico/universitario italiano.
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