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Mediatrice/mediatore linguistico culturale arabofona/a

Roma
Save the Children
Pubblicato il Pubblicato 6h fa
Descrizione

Ph3AREA ORGANIZZATIVA /h3 pNazionale EU Programmes /p pbSEDE DI RIFERIMENTO /b Milano /p pbREFERENTE /b Field Coordinator Nord /p pbTIPOLOGIA CONTRATTUALE /b Co.Co.Co. /p pbCOMPENSO ANNUO LORDO /b 25.000€ /p pbLIVELLO SAFEGUARDING /b 3 /p h3INCARICO /h3 pNell’ambito dell’intervento di Save the Children finanziato da UNHCR Voluntary Guardianship, Age Assessment, and Enhanced Child Protection Standards in First Reception Centers in Italy – 22161Y26M95047 – Year 2026 la collaboratrice/il collaboratore contribuirà a rafforzare il sistema di protezione e accoglienza dei minori migranti, fin dal loro primo ingresso in Italia nei centri di accoglienza dedicati attraverso le attività di mediazione linguistica, culturale e sociale, informazione, formazione e capacity building rivolte ai soggetti impegnati nella gestione dei flussi migratori. /p pIl/La collaboratore/trice sosterrà il team nella realizzazione dell’intervento di protezione a tutela dei minori migranti, garantendo una efficace mediazione finalizzata alla possibilità di comprensione dei codici linguistici culturali, nonché sostenere la possibilità di espressione e verbalizzazione nel quadro dell’approccio child friendly di Save the Children. /p pL’area di intervento sarà la Regione Lombardia con missioni in regioni limitrofe qualora necessario. /p h3PRINCIPALI ATTIVITA’/RESPONSABILITA’ /h3 ul liAumentare il livello di consapevolezza e di partecipazione dei minori migranti sui propri diritti, doveri ed opportunità attraverso attività di mediazione culturale e linguistica a supporto dell’informativa legale child friendly anche attraverso colloqui individuali con i minori individuati all’interno dei centri di accoglienza dedicati, in supporto all’identificazione di eventuali vulnerabilità, laddove necessario e secondo i criteri di intervento stabiliti; /li liSupportare attività partecipative, educative e/o ludico ricreative rivolte a minori non accompagnati, minori accompagnati e adulti di riferimento; /li liGarantire, attraverso la mediazione linguistica e culturale, in coordinamento con gli altri componenti del team, il mantenimento dell’unità familiare di minori erroneamente identificati come non accompagnati così come la rilevazione di fattori di rischio qualora emergano; /li liSupportare la realizzazione di interventi di formazione e capacity building ad attori istituzionali e non, coinvolti a vario titolo nell’assistenza e supporto ai minori stranieri e ai nuclei familiari in base ad una programmazione precedentemente concordata con il referente in base alle eventuali richieste ricevute con particolare riferimento alla metodologia partecipativa, alla mediazione culturale e alla relazione d’ascolto; /li liContribuire alla raccolta dati e stesura di report sulle condizioni di accoglienza dei minori e nuclei familiari, analisi del fenomeno e del sistema di protezione laddove richiesto; /li liContribuire a mantenere buoni rapporti con rappresentanti di istituzioni, associazioni e organizzazioni impegnate a livello locale; /li liContribuire insieme agli altri componenti del team alla predisposizione e condivisione con il Field Coordinator di rapporti sulle attività realizzate, sia in termini quantitativi che qualitativi; /li liContribuire alla progettazione e sviluppo di materiali informativi rivolti a minori non accompagnati, minori accompagnati e adulti di riferimento; /li liSupportare lo sviluppo della strategia di protezione, garantendo attivazione e follow up di meccanismi di referral tra team dell’intervento che operano in contesto di primo arrivo e accoglienza, al fine di garantire una compiuta gestione del caso individuale; /li liComunicare e relazionarsi con tutti i componenti dello staff di CivicoZero, della Helpline e, più in generale della Struttura di Protezione e delle altre aree dell’Organizzazione per un efficace svolgimento delle attività; /li liEffettuare missioni sul territorio nazionale, qualora si verificasse la necessità compatibilmente con la programmazione concordata con il Field Coordinator e le attività da svolgere. /li /ul h3RISULTATI DI MEDIO TERMINE /h3 ul liRealizzata la mediazione linguistico culturale nel corso delle attività nei centri di accoglienza; /li liSupportata la raccolta di dati a supporto dell’osservatorio di fenomenologia sui rischi, protezioni e fattori di vulnerabilità; /li liSupportata la realizzazione delle attività attraverso la mediazione linguistico – culturale; /li liPartecipato agli incontri di coordinamento e raccordo regolare, almeno due al mese; /li liContribuire alla raccolta del dato e redazione dei report mensili; /li liSostenuta analisi e sviluppo dei moduli di formazione relativi alla fenomenologia, mediazione culturale. /li /ul h3RISULTATI FINALI /h3 ul liGarantita la mediazione linguistico culturale nelle azioni di protezione dedicate ai minori e realizzate nei centri di prima accoglienza; /li liGarantito il raccordo con il resto del team e il coordinamento per una compiuta realizzazione di intervento nella logica multidisciplinare; /li liIntervento garantito ad eventuali incontri di coordinamento tra Agenzie UN, ONG, Prefetture e altri stakeholders chiave nel territorio di riferimento; /li liGarantita puntuale raccolta del dato, finalizzata ad elaborazione di report narrativi quantitativi e qualitativi; /li liSupportato l’aggiornamento del materiale informativo e formativo sulla fenomenologia dei flussi migratori e l’approccio child friendly. /li /ul h3STUDI E CONOSCENZE LINGUISTICHE/INFORMATICHE /h3 ul liOttima conoscenza della lingua araba (requisito indispensabile); /li liDiploma di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale (L-12) (requisito preferenziale); oppure corso di abilitazione per la Mediazione linguistico/culturale ; /li liOttima conoscenza scritta e parlata della lingua italiana; /li liBuona conoscenza della lingua inglese o francese (criterio preferenziale); /li liBuone capacità nell’utilizzo del pacchetto Office. /li /ul h3ESPERIENZE E QUALIFICHE /h3 ul liEsperienza di almeno 2 anni in un ruolo simile in altra organizzazione; /li liComprovata capacità di relazionarsi efficacemente con minori in condizione di vulnerabilità, anche in contesti informali e problematici; /li liBuona conoscenza dei temi legati ai diritti dell’infanzia; /li liBuona conoscenza dei temi legati ai fenomeni migratori; /li liConoscenza delle principali autorità competenti nell’ambito dell’immigrazione ed esperienza pregressa nell’ambito del supporto e orientamento di minori stranieri non accompagnati (preferenziale); /li liIntegrità, professionalità e competenza nell'elaborazione di rapporti. /li /ul h3SOFT SKILLS /h3 ul liCapacità di relazionarsi con interlocutori differenti; /li liOttime doti di comunicazione; /li liSpiccate capacità di lavoro in team; /li liOttime capacità organizzative; /li liPropensione alla mobilità e capacità di organizzare in modo efficiente gli spostamenti funzionali all’intervento; /li liCapacità di dare priorità alle attività progettuali più rilevanti; /li liCapacità di lavorare in modo indipendente, se necessario e/o richiesto; /li liProattività nell’individuare punti di forza, criticità e nel proporre soluzioni, in ogni attività di programma, negli spazi sicuri, su strada e in centri di accoglienza; /li liFlessibilità e atteggiamento dinamico e proattivo. /li /ul h3ALTRO /h3 ul liCondivisione della mission e dei principi di Save the Children; /li liImmediata disponibilità; /li liPatente B e disponibilità concreta alla guida su base quotidiana, anche su tragitti medio-lunghi, considerando la natura fortemente mobile dell’intervento. /li /ul h3SAFEGUARDING /h3 pSave the Children vuole essere un’organizzazione sicura per le persone, minori e adulte, che partecipano nei propri programmi. Tutti coloro che collaborano a qualunque titolo con Save the Children devono essere resi pienamente consapevoli dell’esistenza di rischi di abuso, violenza, maltrattamento e sfruttamento in loro danno. Save the Children intende fare tutto quanto sia in suo potere per prevenire, segnalare e rispondere a tali rischi. Il personale di Save the Children, il personale di organizzazioni Partner, i loro rappresentanti dovranno sempre dimostrare i più alti standard di comportamento nei loro confronti, così come indicato nella bSafeguarding Policy_La Policy per la tutela delle persone che partecipano alle nostre attività /b ( Tali standard si applicano sia alla vita privata che a quella professionale del personale e di chiunque rappresenti l’Organizzazione. /p p#LI-DNI /p /p #J-18808-Ljbffr

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