L’offerta didattica prevede il consolidamento della formazione in ambito forense, per poi esporre teorie, tecniche e strumenti dedicati ad analisi e attività investigative sulle diverse scene del crimine e approfondire i vari livelli di know how scientifico e tecnologico applicati ai beni culturali e alla tutela degli stessi. Il Programma – articolato in 8 moduli – muove dalla comunicazione scientifica interdisciplinare approfondendone teorie e modelli, relazioni tra società e scienza, rapporti con i media e public speaking. Prosegue analizzando le geoscienze forensi e la loro applicazione alle indagini che coinvolgono i beni archeologici e culturali, con cenni al quadro legislativo e al rilevante ruolo svolto in tale settore da consulenze e perizie scientifiche. Esamina poi le principali tecniche di analisi della scena del crimine (ricerca, localizzazione, recupero, repertamento e conservazione di target, tracce o corpi sepolti) con un focus sull’analisi spaziale tramite software GIS. Presenta, quindi, regole e metodologie per la raccolta e l’interpretazione del dato entomologico in differenti contesti di rilievo forense; e si conclude con una panoramica dedicata a pratiche, rituali e tradizioni funerarie in una prospettiva etno-antropologica. Si svolgeranno, inoltre, diversi incontri seminariali in tema di Antropologia Forense. Obiettivi Fornire le nozioni accademiche necessarie all’interpretazione delle variabili archeologiche associate ai differenti contesti, al fine di elaborare coerentemente l’esame delle prove rinvenute in situ, favorire una corretta lettura comparativa delle evidenze e garantire l'efficacia della comunicazione scientifica in sede di contraddittorio processuale. Le competenze acquisite consentiranno la corretta esecuzione di analisi e perizie in ambiti diversi: non solo per saper gestire le molteplici problematiche nello svolgimento delle indagini sul campo, ma anche per interagire con successo con i diversi attori del p