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Mentire o non mentire sul proprio CV? Questo è il problema!

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Controllare la veridicità di un CV è facile, non cercare di abbellire il tuo.

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© Light Impression

Ottenere un colloquio di lavoro non è un gioco da ragazzi? Il tuo curriculum ti sembra vuoto, senza un filo conduttore o poco convincente? Un'offerta di lavoro corrisponde perfettamente alle tue esigenze e coincide con il tuo profilo tranne per alcuni aspetti?
Per tutti questi motivi, ti chiedi se non varrebbe la pena di abbellire leggermente il curriculum per attirare l'attenzione dei datori di lavoro e ottenere il posto.


La tentazione può essere forte, per esempio:


Hai un periodo di inattività più o meno importante che rappresenta un “buco” nel tuo curriculum?

Sei molto tentato di colmarlo con un'esperienza falsa (diciamo, per esempio...un piccolo contratto a tempo determinato o un lavoro ad interim inventato di sana pianta) o di prolungare il periodo del contratto precedente.


Attenzione, questo tipo di informazione è sempre più controllata sui social network o direttamente con i tuoi ex collaboratori. In effetti, oggi certe aziende richiedono referenze e non esitano a chiamare il tuo ex datore di lavoro per informarsi su di te, sul tuo comportamento professionale, sulle tue competenze...
Meglio indicare chiaramente il periodo di vuoto spiegandone brevemente le ragioni e quello che si è fatto. Ovviamente è meglio scrivere cose utili per il posto per il quale ci si candida (es. se ne è approfittato per migliorare il proprio inglese).



Esagerare sul proprio titolo di studio o addirittura inventarlo

Il livello di istruzione richiesto dalle aziende per alcuni posti di lavoro è sempre più elevato, e a volte si è tentati di “pompare” i propri diplomi.


Attenzione, spesso viene richiesta una copia dei titoli di studio per convalidare il processo di assunzione; quindi è preferibile non mentire, così da evitare momenti imbarazzanti...



Sopravvalutare le proprie competenze linguistiche

Se sei stato in vacanza due settimane in un paese straniero non significa che ne parli correntemente la lingua. Per poter indicare nel proprio CV la famosa dizione “corrente” o  “bilingue”, è necessario un indicatore significativo (per esempio, aver trascorso un anno intero in un paese straniero).


Attenzione, i datori di lavoro spesso fanno passare dei test orali e/o scritti per verificare le tue capacità linguistiche, quindi non serve a niente mentire, ben presto scopriranno il tuo reale livello.



Esagerare il proprio CV può indurre in errore il datore di lavoro in un primo momento; tuttavia  si renderà ben presto conto, durante il colloquio, che le tue competenze o esperienze non corrispondono affatto a quanto avevi indicato sulla carta. Truccare il CV è quindi inutile e persino rischioso, se il datore di lavoro dovesse scoprirlo.  


Per compensare queste piccole “mancanze” è meglio puntare sui punti di forza del tuo profilo: descrivere nei dettagli i compiti più importanti e relativi al posto desiderato, illustrare i propri progetti aggiungendo dati, foto, un book… sta a te decidere in base al tuo campo di attività e professione.

24/05/2016
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Irene JJ il 02/11/16
Ciao LaureatoInItalia,

Sì, è possibile omettere titoli di studio e esperienze lavorative ed è anzi consigliato se questi non sono coerenti con il posto di lavoro per il quale ci si propone.

Quello che è sanzionato è la pratica opposta: inventare titoli di studio e esperienze che non si posseggono.

Riguardo al fatto di togliere le lauree per avere più possibilità di trovare lavoro... io ci rifletterei bene perché questo è un modo di svalutarsi e andando per questa strada si rischia di non potersi più fermare. Perché questa volta toglierai la laurea specialistica, la prossima quella triennale, ecc.

Questa rischia di diventare una corsa al ribasso: un'azienda che pretende di pagare meno di quello che vali non si fermerà lì, dopo questo "sforzo" troverà sempre modo di chiederti qualcos'altro (lavorare di più, accettare contratti al limite del decente, ecc.).

E putroppo, anche se è ovvio che la persona che cerca lavoro non ha il coltello dalla parte del manico, è anche l'unica garante del proprio valore. Un equilibrio difficile da mantenere!
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LaureatoInItalia il 02/11/16
Veramente leggo altrove che è uso omettere la laurea nei cv per avere più possibilità.
Questa pratica di omettere titoli è legale? Si può fare?
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