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Le risposte alle domande più difficili di un colloquio di lavoro

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Domande imbarazzanti ad un colloquio di lavoro: come rispondere

I colloqui di lavoro prevedono a volte una serie di domande difficili che hanno lo scopo di destabilizzare il candidato in modo da poterne osservare la vera personalità al di là della preparazione e dell'apparenza. Altro scopo di questo tipo di domande è quello di mettere alla prova la capacità di gestione di situazioni inattese e di verificare la capacità d'adattamento.


Per prepararti ad affrontare questo tipo di situazione ecco qualche esempio di domande difficili di un colloquio di lavoro. Prima di leggere i nostri suggerimenti di risposta prova a formularne una da solo/a: l'esercizio ti sarà utile nel caso ti vengano poste domande che non sono in questa lista.


1/ I soldi sono importanti per te?
Il selezionatore cerca di metterti a disagio. Per rispondere sii pratico: puoi dire che ogni lavoro merita di essere pagato il giusto e che il denaro serve ad affrontare le spese necessarie per vivere una vita dignitosa. Soprattutto non dire che i soldi non hanno importanza per te: perché mai dovrebbero pagarti allora? Inoltre è la risposta che danno tutti per far bella figura.


2/ In che modo gestisci le critiche?
Qui si vuole mettere alla prova la tua diplomazia. Puoi dire che in caso di critica bisogna sempre prenderne in considerazione il contenuto in modo da valutare se ci sono dei punti sui quali è necessario progredire.


3/ Perché non hai finito l'università
Questa domanda ha alcune varianti. Per esempio: perché ci hai messo tanto a terminare i tuoi studi o perché sei stato bocciato/a in una determinata occasione. Qui la volontà è quella di metterti in imbarazzo: sii obiettivo sul motivo che ha causato l'intoppo o che ti ha fatto cambiare idea a metà del tuo percorso di studi. Termina il tuo discorso su una nota positiva. Per esempio puoi mettere in evidenza come certe esperienze ti hanno comunque dato le competenze che non hai ottenuto attraverso gli studi.


4/ Quali libri hanno avuto un impatto sulla scelta del tuo percorso professionale?
Il selezionatore cerca di destabilizzarti: è ovvio che, a parte alcuni casi rari, non si sceglie un intero percorso professionale in relazione a un libro. Soprattutto non dire che non leggi e non tirare fuori un titolo a caso che non hai letto: potrebbe averlo fatto lui. Se ci sono dei libri che, in generale, ti hanno ispirato nella tua vita usali per mostrare come la loro ispirazione è utile anche per il lavoro in questione. Se no puoi parlare di cose che hai letto su internet o rispondere che, più che delle letture, la tua ispirazione è venuta da...


5/ C'è un errore che rimpiangi di aver fatto in vita tua e quale lezione ne ai tratto?
Questa è una trappola: si può infatti essere tentati di rispondere con episodi che riguardano la vita privata. L'intenzione è quella di mettere alla prova la tua capacità a rimetterti in questione. Resta nella sfera del professionale e, ancora una volta, termina con una nota positiva (per esempio spiega come l'errore ti ha permesso di imparare qualcosa e quindi di progredire).

Prepararsi per le domande più dure di un colloquio di lavoro

6/ Non ti manca un po' di esperienza per ricoprire questo ruolo?
È il momento di mostrare quanto sei motivato e quanto ti interessa imparare e scoprire cose nuove. Alla fine del discorso puoi anche chiedere quale aspetto del tuo profilo li ha convinti a chiamarti per un colloquio viste le perplessità sull'esperienza.


7/ Non sei un po' giovane per questo lavoro?
Ancora una volta utilizza i vantaggi dell'essere giovani: l'energia, la voglia di mettersi in gioco, la voglia di scoprire, ecc.


8/ Hai ricevuto altre proposte?
In caso negativo puoi cavartela con un semplice "per il momento no". In caso affermativo dillo senza però svelarne il nome. Di anche che deciderai in relazione alle proposte.


9/ La distanza casa-lavoro non sarà un problema?
Puoi dire che la mobilità non ti spaventa se giustificata da un lavoro interessante. Se invece la distanza è effettivamente un problema... forse credi che ci sia la possibilità di lavorare a distanza almeno per una parte del tempo. In questo caso parlane. Se questo non è il caso... rifletti bene su quale sia la ragione che ti ha spinto a candidarti per un lavoro così lontano...


10/ Dal tuo curriculum si direbbe che sei abituato/a a lavorare da solo. Lavorare in gruppo non sarà un problema?
Puoi dire che, anche se lavoravi da solo, avevi frequenti scambi con altre divisioni aziendali. Puoi anche utilizzare delle esperienze extra-professionali come esempio.


Pronto/a per il prossimo colloquio?


Photos:

Shutterstock @ImageFlow

Shutterstock @Luba Shushpanova

02/12/2015
La tua opinione ci interessa, dicci cosa ne pensi! 2 commenti
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Luca il 16/12/15
Mi è stato di aiuto leggere l'articolo. Certo: di anni ne ho un bel po' e di colloqui ne ho fatti a centinaia. Tolto il fatto che alcuni selezionatori pongono domande assurde e irrazionali, le quali non hanno alcun vedere con l'argomento in questione (ad esempio, nel 2009, un dirigente/selezionatore di un'azienda mi chiese se tifassi juve soltanto perché in quella occasione indossai una camicia con un noto marchio sponsorizzante la Juventus...) solo perché vogliono testare i tuoi nervi e vedere se hai autocontrollo. Esempio lampante, il cellulare. A gennaio, mi ritrovai assieme ad altri "colleghi" per un colloquio in una agenzia marketing e pubblicità (ovviamente non fui scelto poiché non ero raccomandato...) e fuori dalla porta d'ingresso dell'ufficio del "boss" c'era un cartello a caratteri cubitali e un bel logo ove avvertiva "E' fatto obbligo spegnere i cellulari durante i colloqui. Grazie." Manco a dirlo, io non lo portai proprio. Lo lasciai in macchina con la segreteria attivata. Ebbene, durante il colloquio, il "boss" ad un certo punto mi chiese "Senta, mica ha il telefonino (che termine obsoleto da anni '90...) acceso?? Guardi che qui non sono graditi cellulari che squillano".
"Non si preoccupi dottor X, l'ho lasciato in macchina".
"Ohh, finalmente qualcuno che preventiva alcune cose. Bravo". Vi lascio immaginare la mia contentezza! Manco finì di parlare, che dopo due minuti si udì uno squillo assordante con volume altissimo e con suoneria impostata sulla musica "Febbre da Cavallo"!! Era il suo...
Ma non dovrebbero dare il bell'esempio?
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Cinzia il 02/12/15
Interessanti consigli
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