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Il linguaggio del corpo durante un colloquio di lavoro

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La gestualità di un colloquio di lavoro

© racorn
Shutterstock

L'importanza del linguaggio del corpo in un colloquio di lavoro è spesso sottovalutata eppure è un fattore determinante: pochi datori di lavoro, infatti, prenderebbero il rischio di assumere un candidato che non convince a livello relazionale (e questo anche se il candidato in questione dovesse avere tutte le competenze e le esperienze richieste). La preparazione del proprio linguaggio non verbale è quindi un'altra delle cose a cui pensare prima di un colloquio.


Quindi... sei sicuro di aver preparato tutto?


- hai delle copie del tuo curriculum?
- hai pensato a come vestirti?
- hai verificato il percorso da fare e quanto tempo ci vuole?
- hai preparato le risposte alle domande più comuni?


Se la risposta è sempre "sì" allora è il momento di pensare alla tua gestualità. Come presentarsi? Che postura tenere? Cosa fare delle proprie mani?

Prima di tutto è necessario tenere presente che la prima impressione è quella che conta. Se riesci a fare buona impressione durante il primo minuto da quando il datore di lavoro ti vede sappi che hai già portato a casa una bella quantità di punti.


I primi secondi di un colloquio di lavoro


Al tuo arrivo saluta come si deve le persone che ti faranno il colloquio: stringi loro la mano in modo deciso (senza esagerare), guardali negli occhi mentre saluti e sorridi. Le strette di mano flaccide, mollicce o appena accennate e le persone che evitano lo sguardo diretto non sono apprezzate: il datore di lavoro cerca qualcuno con un minimo di personalità e sicurezza in sé stesso indipendentemente dalla sua capacità a svolgere il lavoro in questione. Vogliono vedere che sei una persona cosciente del proprio valore al di là del lavoro proposto.

Quando entri nell'ufficio in cui si svolgerà il colloquio ricorda che sei a "casa" di qualcun'altro: aspetta che ti invitino a sederti


Essere aperto/a alla conversazione


Posiziona bene la sedia fin dall'inizio e siediti in modo da essere comodo: eviterai di sentirti infastidito perché troppo lontano/vicino dal tavolo o perché ogni volta che muovi le gambe tocchi il piano della scrivania. Mantieni una postura dritta (non rigida). Puoi anche inclinarti un po' in avanti in modo da mostrare di essere partecipe. Usa le mani per accompagnare quello che dici (senza esagerare): aumenti il tuo potere di persuasione e mostri di essere rilassato. Soprattutto non tenere le braccia incrociate: sono un messaggio di rifiuto e chiusura.


Rispettare gli spazi altrui


A volte ci sono candidati che prendono molto spazio: fanno dei gran gesti, parlano forte, spargono fogli e documenti su tutta la scrivania, si piegano verso il selezionatore. Queste situazioni possono infastidire le persone che ti stanno facendo il colloquio: anche se senti che questo sta andando bene non prenderti troppe confidenze e rispetta lo spazio degli altri.


Gesti da evitare


Tenere le braccia incrociate
Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo. Soprattutto se, oltre alle braccia, anche le gambe lo sono.


Nascondere la bocca
Significa che non sei d'accordo con il tuo interlocutore o che qualcosa di quello che sta dicendo ti spaventa o ti impensierisce.


Toccare la propria cravatta
Dal punto di vista del selezionatore potrebbe significare o che sei molto nervoso o che sei molto autoritario.

Grattarsi la testa
Significa che non ti senti a tuo agio o che non sei sicuro/a di te.


Gesti da adottare


Sorridi! Questa è la tua arma migliore! Dimostra che sei comunicativo, motivato, sicuro/a di te, ecc.
Guarda negli occhi i tuoi interlocutori quando ti parlano e quando rispondi: è una questione di rispetto e serve anche a mostrare il tuo interesse per quello che si dice.


Infine, pensa alle regole della buona educazione classica: ascolta, attendi il tuo turno per parlare, sii rispettoso/a. In caso di dubbio la buona educazione è quello che ti salverà.

16/10/2015
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dany56 il 03/11/15
Ha ragione Mary le apparenze ora sono tutto ma soprattutto avere l'età giusta, una come me a 60 anni disoccupata non la vogliono nemmeno per le pulizie e chiedono minimo 1 anno di esperienza ! Come se a casa una non sapesse fare le pulizie
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Mary il 26/10/15
Sono buoni consigli ma alla radice di tutto ciò bisogna prima farsi un esame di coscienza e poi prepararsi ad un colloquio.
Spesso la nostra società si ferma alle apparenze soprattutto se a fare il colloquio per un lavoro è una donna, se è preparata ma non ha il fisico giusto viene subito bocciata se è tonta ma bella allora si
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